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Ecobonus: detrazioni fino a fine dicembre

Saranno in vigore fino al 31 dicembre  – salvo deroghe governative – le detrazioni fiscali (Irpef o Ires) legate all’ecobonus. In questo modo, chi vorrà rinnovare la propria casa in visione di un futuro che rispetti l’ambiente potrà avere un rimborso compreso tra il 50% ed il 60%, a seconda dei lavori svolti. 

La detrazione sarà suddivisa in dieci quote annuali (di pari importo). In alternativa, si potrà optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. E’ importante sottolineare che, per ottenere il bonus, bisognerà conservare la documentazione relativa agli interventi effettuati. In alcuni casi potrà essere richiesto anche l’Ape, cioè un attestato di prestazione energetica.

Ma quali sono gli interventi edilizi che ci permetteranno di accedere a queste detrazioni? L’Agenzia delle Entrate parla di interventi che permettono di “aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici”. Tutti i dettagli sono definiti dalla legge finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 344 a 349, della legge 296/2006), attualmente disciplinata dall’articolo 14 del decreto legge 63/2013. Ma vediamone insieme quelli più importanti.

Con quali lavori si possono avere le detrazioni?

La legge fa riferimento esclusivamente ai lavori di rinnovo di immobili “esistenti, censiti o per i quali è stato chiesto l’accatastamento, di qualunque categoria catastale” che permetteranno di aumentare il livello di efficienza energetica. L’obiettivo dello Stato è infatti legato alla riduzione del consumo di energia (e di combustibili fossili). Altro goal al quale si punta è la promozione delle fonti di energia rinnovabile. Da non trascurare, infine, anche l’obiettivo di incentivare il settore dell’edilizia. 

In pratica, gli interventi edilizi dovranno riguardare il riscaldamento delle case ed il miglioramento termico dell’edificio. 

Nel dettaglio, il sito dell’Agenzia delle Entrate specifica che la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%. Quelli per cui invece spetta una detrazione del 50% sono, testualmente:

  • l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi,
  • l’utilizzo di schermature solari,
  • l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili,
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. In alternativa si potranno usare impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Spetta, invece, la maggiore detrazione del 65% se le caldaie, oltre a essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti.

In quali casi specifici si potrà avere una detrazione del 65%?

Abbiamo detto che per la maggior parte dei lavori che porteranno ad un aumento del livello di efficienza energetica di un edificio si potranno avere delle detrazioni del 65%. Ma poniamo la lente di ingrandimento sugli specifici casi in cui questo sarà possibile, così da non avere sorprese.

Potremo avere una detrazione del 65% per:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con altri impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione,
  • l’introduzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione,
  • la scelta di micro-cogeneratori (a patto di ottenere un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%),
  • l’installazione di scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria,
  • l’introduzione di apparecchiature domotiche che consentiranno l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale di impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione della casa,
  • la riqualificazione energetica di immobili che permetteranno di ottenere un risparmio annuo dell’energia primaria per la climatizzazione invernale pari ad almeno il 20% (si veda il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010),
  • gli interventi realizzati su strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), svolti secondo normativa,
  • l’introduzione di pannelli solari volti all’ottenimento di acqua calda per usi domestici o industriali.

Ti è piaciuto questo articolo? Ti è stato utile per apprendere le informazioni che desideravi sull’ecobonus e sulle detrazioni fiscali ad esso connesse? Speriamo di sì e ti invitiamo a visitare il nostro blog per scoprire le ultime novità e curiosità per la tua casa!

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